Chi sono io? Il progetto «IDENTITÀ e LINGUA MATERNA» dei Corsi di HSU di Hagen, Herdecke e Schwelm

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«Siamo gli alunni dei Corsi di HSU – Italiano (Herkunftsspracheunterricht Italienisch) di Hagen, Herdecke e Schwelm…». Questo l’incipit dell’invito per partecipare a un pomeriggio dove alunni e alunne di questi Corsi avrebbero presentato, presso il Friedrich Harkort Gymnasium di Herdecke, un’interessante esperienza didattica, sociale e culturale: il viaggio-studio in Toscana per completare un ciclo di lezioni su «Identità e Lingua materna», sottolineando che lo studio dell’Italiano è un chiaro riferimento alle proprie origini. Ringraziando l’insegnante, Ilaria Stocchi – Wert, i Provveditorati agli Studi di Hagen e della circoscrizione Enneperuhr, come i presidi degli istituti scolastici frequentati e il COMITES di Dortmund, patrocinatore dell’iniziativa, è stato messo a fuoco il legame con l’Italia e l’esperienza fatta in Toscana dove è stato possibile sperimentare il sistema scolastico italiano, allacciare amicizie e ammirare arte, cultura e storia.

Grazie alla presentazione dei ragazzi, genitori e amici hanno avuto la possibilità di rivivere una indimenticabile esperienza il cui punto di partenza e arrivo era Certaldo, cittadina dove visse Giovanni Boccaccio. Il progetto «Identità e Lingua materna» ha seguito una «programmazione che permette lo svolgimento di un piano di lavoro relativo alla storia e cultura italiana, offrendo motivazioni culturali e sociali per l’alunno che frequenta i Corsi» anche grazie a un «filo diretto» tra NRW e Toscana, nel nostro caso offerto da «Edmodo», «network» per studenti, genitori e insegnanti, che ha facilitato contatti e approfondimenti. L’immersione nella realtà italiana è avvenuta grazie agli Istituti scolastici «Giovanni Boccaccio» (Certaldo – Firenze) e «Roncalli – Sarrocchi» (Poggibonsi – Siena), dove con i coetanei sono state svolte attività didattiche o affrontati temi come «sentirsi italiani» e «breve storia della presenza italiana in Germania» con la produzione di cartelloni e interventi su «identità e madrelingua» testimoniati da immagini e brevi video.

Il «dopo viaggio-studio si è rivelato un momento consuntivo. Si sono tirate le somme sulle scoperte e su ciò che si è appreso». Mi è sembrato di notare che l’esperienza vissuta ritornasse a galla grazie ai racconti, immagini fotografiche e video, appunti diaristici. Il viaggio-studio era una esperienza irripetibile, legata a un’Italia rintracciata, ritrovata e amata. Forse per la prima volta.

Il viaggio-studio offre la possibilità, anche grazie al «turismo educativo» (o «matrimonio Scuola-Turismo»), di confrontarsi con una cultura grazie alla realtà quotidiana, rapporti con coetanei e tradizioni diverse da quelle conosciute «durante le vacanze», cercando risposte ai molti perché dell’emigrazione che ogni alunno dei Corsi vive direttamente sulla propria pelle. Tutto ciò rimanda alle motivazioni che, nei primi anni Ottanta del secolo scorso, motivò insegnanti della Circoscrizione Consolare Italiana di Dortmund, a «spostare», seppur per un breve periodo, i Corsi di Lingua e Cultura nella Penisola avviando scambi che si rivelarono positivi sia per i giovani che per i meno giovani.